Ecco perché tutti dovrebbero iniziare a praticare l’arrampicata

Sia in falesia che indoor, l’arrampicata è uno sport sempre più popolare, quasi una moda. Basta pensare numerose palestre di arrampicata indoor che ogni giorno vengono promosse tanto nelle metropoli quanto nei paesini.

Perché è esploso il boom dell’arrampicata? Perché arrampicare non è solo un’attività adrenalinica, come si sarebbe portati a pensare prima di aver messo un’imbragatura in vita, ma è anche fonte di benessere: il climbing dà una sensazione di soddisfazione, di felicità.  E volendo entrare nel merito dell’attività fisica,  è da considerarsi quasi più efficace di un allenamento total body funzionale.

Arrampicarsi è sano siano per il corpo che per la mente, e sicuramente qualche piccola sbucciatura o capitombolo non peseranno.

 

L’arrampicata è uno sport fisicamente impegnativo

Per arrampicare non serve essere forti. Sarà anzi l’arrampicata a sviluppare la forza perché nella pratica dell’arrampicata si utilizza ogni singolo muscolo.

Arrampicare aiuta a:

  • sviluppare la forza nelle mani
  • tonificare le braccia
  • rendere salde le spalle
  • scolpire gli addominali
  • modellare i muscoli di gambe e glutei.

Per riassumere, arrampicarsi significa rendere tonico e armonico tutto il fisico.

 

Arrampicare richiede grande coordinazione

Potrebbe non sembrare così, ma il segreto degli arrampicatori è la coordinazione: per arrampicarsi bisogna muoversi in modo fluido, coordinato, sciolto e armonico.

Quando si è appesi in parete ogni movimento significa un notevole dispendio energetico e, salendo e scendendo tra appoggi e appigli, si acquisisce una padronanza del corpo tale da muoversi in modo essenziale ed elegante.

Per arrampicare ci vuole resistenza

Il climbing non è precisamente squisitamente un’attività cardio e di resistenza, ma basta provare qualche via, anche delle più semplici, per rendersi conto che di resistenza e di fiato ne servono eccome e tra una via e l’altra si fa anche un ottimo allenamento cardiovascolare e di resistenza.

 

Arrampicare è uno sport psicologicamente impegnativo

Appendersi in parete è soprattutto una questione di testaNon solo perché c’è spesso da superare un po’ di comprensibile paura delle altezze e del vuoto.

– Arrampicare significa porsi degli obiettivi e impegnarsi per raggiungerli, sia che questa riguardi un traverso a mezzo metro da terra sia su una parete alta 20 metri. E porsi degli obiettivi significa anche acquisire autocoscienza, ovvero rendersi conto dei propri limiti, e dei propri punti di forza lavorando su entrambi per raggiungere il proprio obiettivo.

– Arrampicare è  un ottimo anti-stress. Forse è merito dell’aria zen che si respira tra i climber, o forse è l’abitudine a fare le cose con metodo e calma, oppure, ancora, è la verticalità che pone dei limiti inevitabili, ma alla fine concentrarsi sull’attività in sé astrae da tutto il resto ed è davvero un ottimo modo per allontanare per un po’ di tempo i problemi e lo stress, focalizzando testa, corpo (e cuore) su un unico obiettivo.

– Arrampicare migliora l’autostima: basta arrivare in cima alla prima parete per capire che, con la forza di volontà, con metodo e con la giusta guida, si può raggiungere qualunque obiettivo. I successi accrescono la fiducia, la fiducia permette di porsi nuovi obiettivi e così via dicendo.

– Arrampicare rende perseveranti. Non c’è niente da fare: davanti a una parete da scalare quasi nessuno demorde e passo dopo passo, prima o poi trova si il modo di arrivare in cima. È il meccanismo dell’apprendimento per prove ed errori, ed è quello che alla fine ci permette di non mollare mai, nello sport come nella vita.

Perché iniziare ad arrampicare in falesia?

L’arrampicata sportiva in falesia è uno sport sicuro, a patto che si conoscano bene le manovre e i materiali. L’insegnamento delle tecniche di assicurazione e dei nodi non è praticabile da tutti, ma esistono figure professionali qualificate che possono farlo. In ambiente, all’esterno, sono le Guide Alpine e i CAI ad accompagnare le persone per insegnare loro come approcciarsi in modo corretto all’arrampicata. Nelle palestre indoor, invece, anche gli istruttori federali della FASI possono ricoprire questo ruolo. In ogni caso, a seconda degli interessi, è comunque necessario seguire dei corsi per potersi muovere in sicurezza.

Il divertimento e gli aspetti sociali sono la parte più importante di questo sport. Non ci sono vette da conquistare, altezza da raggiungere, metri da fare, punti da segnare: si arrampica per trascorrere del tempo, in mezzo alla natura con i propri amici, per condividere esperienze e soddisfazioni, e ogni piccolo miglioramento sarà un proprio successo personale.

Il materiale

La scelta del materiale è molto importante ed è fondamentale recarsi in negozi specializzati ed affidarsi a personale esperto e competente. L’attrezzatura deve essere testata e certificata ed è possibile trovarne di tutti i tipi per tutte le tasche.

La pratica

Dopo aver frequentato un corso, è fondamentale ‘farsi il giro’, iniziare ad esplorare le falesie, scalare su diversi tipi di roccia e conoscere zone nuove. L’arrampicata regala tanto: permette di incontrare sempre persone nuove, conoscere posti altrimenti mai visti e vivere esperienze memorabili.

In luoghi come Kalymnos, San Vito Lo Capo o in Sardegna è possibile abbinare arrampicata e mare durante la stessa vacanza e accontentare così le esigenze di tutti.

Ma la cosa più importante è che è anche una scuola di vita: in un mondo sempre più sommerso dall’inutile si scoprirà come con poco si può essere felici lo stesso, eliminando il superfluo per curare l’essenziale, in leggerezza. L’arrampicata non si ‘prova’, si ‘vive’.

Vuoi iniziare ad arrampicarti?

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